Correggio (Reggio Emilia), 18 luglio 2026 - Una vicenda già nota, portata alla ribalta a fine giugno dalla protesta di un gruppo di residenti in un quartiere residenziale appena fuori il centro storico di Correggio, per le aggressioni fisiche e minacciose ad opera di un uomo quarantenne, già noto alle forze dell’ordine, denunciato per lesioni personali aggravate e atti persecutori, commessi con l'aggravante della recidiva reiterata a danno di numerosi condomini e vicini di casa. E ora l’autorità giudiziaria ha disposto pure gli arresti domiciliari in una struttura terapeutica. La vicenda era stata discussa in incontro in municipio, chiesto da un gruppo di residenti nei quartiere, ormai stanchi del disagio provocato dal vicino di casa: schiamazzi notturni, il lancio di oggetti dalle finestre e dal balcone, tra cui fazzoletti e indumenti intimi contenenti feci, bicchieri di vetro, carta igienica incendiata, coltelli e persino l'anta di un armadio. E poi un’aggressione prima verbale e poi violenta a una vicina di casa, fino alle botte a un’altra vicina che stava usando l’ascensore condominiale, poi medicata per traumi guaribili in quasi un mese. Quando la vicenda è diventata di pubblico dominio, si è evidenziata un’accelerazione della pratica, che non si è limitata alla denuncia penale, ma ha aggiunto pure l’ordinanza del giudice, per gli arresti domiciliari in una struttura dove il 40enne potrà seguire un percorso terapeutico.