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Redazione online
La giovane raccontò di essere stata schiaffeggiata, il gioielliere assalì il ragazzo minacciando poi lui e i genitori con una pistola. Finì con una multa. I giudici: «Disturbo post traumatico da stress per una precedente rapina»
È un dettaglio tornato alla ribalta nelle ultime ore, ma ben presente anche nelle carte giudiziarie che hanno portato alla condanna definitiva. Nel passato giudiziario di Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo dopo l'assalto alla sua gioielleria, c'è un precedente per minacce aggravate con arma. L'episodio è del dicembre 2005, ed è stato richiamato nelle motivazioni delle sentenze della Corte d'Assise di Asti e della Corte d'Appello di Torino, confermate mercoledì dalla Cassazione.
Una lite familiareLa vicenda non riguarda una rapina, ma una lite scoppiata dopo un diverbio tra una delle figlie di Roggero e il suo fidanzato. Secondo quanto ricostruito negli atti processuali, la giovane aveva telefonato al padre chiedendo aiuto dopo essere stata lasciata in strada dal ragazzo, che durante la discussione l'avrebbe anche schiaffeggiata. Rientrato nella propria abitazione, il giovane ha raccontato di essersi visto raggiungere da Roggero. Il gioielliere l'avrebbe insultato, spintonato e colpito con alcuni pugni al volto. Infine, all'arrivo dei genitori del ragazzo, il gioielliere avrebbe estratto una pistola e minacciato tutti e tre.










