HomeMonza BrianzaCronacaI corsi professionali fantasma. Erba chiede il rito abbreviatoAl centro dell’indagine i programmi di aggiornamento 4.0 mai realizzati per i dipendenti de Il Cittadino. Secondo l’accusa avrebbe pagato un ’pacchetto fiscale’ per cercare di abbattare il debito con l’Erario.Davide Erba, imprenditore 45enne di Biassono, vive da anni a Dubai Il Riesame aveva respinto la richiesta di custodia in carcere presentata dai pmRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAvrebbe pagato un “pacchetto fiscale” che gli garantiva la possibilità di abbattere il debito con l’Erario attraverso la certificazione di corsi di formazione 4.0 ai dipendenti de “Il Cittadino”, che in realtà non sarebbero mai stati realizzati. Un’accusa per cui l’ex editore ora fallito del bisettimanale di cronaca di Monza e Brianza, Davide Erba, imprenditore 45enne di Biassono che da anni vive a Dubai, ha chiesto il processo con il rito abbreviato.
All’udienza preliminare che si è aperta ieri davanti al giudice del Tribunale di Monza, Andrea Guadagnino, sono coimputati a vario titolo di associazione per delinquere, indebita compensazione di crediti di imposta per 1,1 milioni di euro, falso ideologico ed evasione fiscale per quasi 990mila euro i professionisti presunti ideatori della certificazione, il commercialista Lorenzo Rigoni e l’avvocato Diego Zerri.







