HomeCesenaCronacaL’allerta di don Patriciello: "La camorra segue i soldi. E qui ce ne sono tanti"Il parroco di Caivano giovedì sera protagonista alla chiesa di San Carlo "Non dobbiamo mai rassegnarci, la rassegnazione è un peccato mortale".Don Maurizio. Patriciello e don Giovanni Savini a San CarloRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Fate attenzione, la camorra non è solo a Napoli e in Campania, ma anche qui: va dove ci sono i soldi e qui di soldi ne avete tanti!". Don Maurizio Patriciello ha messo in guardia gli abitanti di San Carlo che nella serata di giovedì hanno riempito la chiesa parrocchiale per partecipare alla messa concelebrata da don Patriciello col parroco don Giovanni Savini e all’incontro successivo, un dialogo che ha toccato tanti temi, dell’educazione dei giovani a quello che succede a Caivano, un quartiere-ghetto realizzato per dare una casa agli sfollati dopo il terremoto del 1980. "Caivano - ha raccontato don Patriciello, che da anni vive sotto scorta per le continue minacce e preferisce essere chiamato ‘padre’ perché da quelle parti l’appellativo ‘don’ ha tutt’altro significato - è stata una brutta soluzione al problema abitativo, ideata male, progettata male e costruita male, tanto che era diventata la più grande piazza d’Europa per lo spaccio della droga. Neppure la chiesa, dedicata a San Paolo, risulta essere una chiesa, ma un centro polivalente. E gli amministratori non erano all’altezza del compito per cui erano stati eletti: il consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. C’era un bel centro sportivo frequentato dai giovani, ma la società che lo gestiva si è ritirata e in poco tempo è stato totalmente vandalizzato ed è diventato una discarica".