"Le segreterie provinciali e comunali di Forza Italia invitano Silvano Iommi a fare un passo indietro, rinunciando alla presidenza della Commissione urbanistica". È quanto si legge in una nota del partito dopo l’elezione di Iommi con i voti dei rappresentanti dell’opposizione, quando la maggioranza aveva indicato Simone Livi come candidato a quella presidenza. Un fatto che ha determinato delle reazioni "non tutte – si legge nella nota – sono state appropriate, anzi alcune sono sembrate fuoco aggiuntivo più che acqua utile a spegnere l’incendio. Chiediamo che Iommi rinunci alla presidenza così da favorire un clima istituzionale e politico sereno e da consentire ai rappresentanti della maggioranza di centrodestra in commissione di procedere alla elezione del presidente secondo gli accordi di coalizione stipulati". E Iommi cosa farà? "Ma io – dice – non so niente, c’è stato un direttivo in cui non si è trattato questo punto e io non so niente. Più tardi leggerò la nota". Ma c’è un altro punto su cui Iommi vuole fare chiarezza e si riferisce all’incontro avuto con Livi. "L’ho chiamato – spiega – per avere un appuntamento e confrontarmi sulla questione della variante urbanistica dell’ospedale di Macerata, in quanto sapevo che aveva seguito il relativo fascicolo". Nella ricostruzione Livi ricorda "un incontro con Iommi, dove sulla presidenza non manifestò dissenso, non avanzò obiezioni e non dichiarò l’intenzione di seguire una linea diversa". Ebbene, Iommi ha voluto puntualizzare la ricostruzione. "Abbiamo fissato per l’8 luglio quell’incontro sull’ospedale, mentre stavamo andando l’amico Simone mi accennò della sua candidatura alla presidenza della Commissione urbanistica. Risposi sul momento che non avevo un particolare interesse per quella presidenza e che in ogni caso c’era ancora una settimana di tempo per decidere. Tutto il resto è colorita cronaca che interessa principalmente la dialettica partitocratica".