BOLZANO. Il 46%, meno di uno studente su due, nelle prove Invalsi di quest’anno ha raggiunto «i traguardi previsti in italiano al termine del primo ciclo d’istruzione». Tradotto: in terza media, nelle scuole italiane dell’Alto Adige, la maggioranza dei ragazzi e delle ragazze fatica nella prima lingua.

Considerando la presenza di studenti bilingue, o con origini straniere, non per tutti l’italiano è per forza la madrelingua. Fatto sta che il dato, in calo costante dal 2018, è allarmante: siamo ultimi a pari merito con la Sicilia.

La percentuale sale leggermente alle superiori, dove però si registra un calo rispetto all’anno scorso: nelle classi seconde ha raggiunto almeno il livello adeguato in italiano il 49%, a fronte del 62% del 2025. In quinta superiore il dato si attesta al 51%, l’anno scorso era al 52 e nel 2019 al 62 per cento. Un crollo di undici punti percentuali negli ultimi sette anni.

Numeri in rosso anche per la matematica, in cui raggiunge la quota base il 48% degli studenti delle medie. Ottimi, invece, i risultati in inglese (tra l’80 e il 90%), anche se più bassi di quelli della scuola tedesca in Alto Adige.

«I dati ci indicano margini di miglioramento negli apprendimenti, non certificano il valore complessivo della scuola, che continua a garantire inclusione, benessere, partecipazione e una dispersione scolastica tra le più contenute del Paese», commenta il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta.