“Ecco che ciclicamente si ripropone la problematica del ritiro “porta a porta” da parte di Sistema Ambiente – ci segnala Valentina Borella –. Nel caso specifico l’azienda non passa dal mio domicilio a Chiatri da 4 giorni lasciandomi con bidoni dell’organico in fermentazione sotto il sole e sacchi inerenti le altre differenziazioni da appendere alla siepe per evitare che vengano aperti dagli animali nottetempo. La società che si appoggia ad alcune cooperative, dovrebbe forse rivedere gli orari di ritiro dei rifiuti in modo tale da rendere più agevole il recupero di questi ultimi da parte degli operatori, viste le temperature molto elevate di questo periodo“.
“Ad ogni modo – aggiunge – , quali che siano le problematiche interne all’azienda, da utente mi trovo periodicamente a dover gestire nuove difficoltà con lo smaltimento della raccolta differenziata. Al terzo giorno di segnalazione del disservizio, a luglio con temperature superiori a 30°, mi è stato scritto che: “… in caso di segnalazione conseguente a mancato ritiro, il recupero del rifiuto dovrebbe avvenire (secondo le indicazioni dei nostri tecnici) entro 48 ore dalla registrazione della relativa segnalazione”. Tradotto, ciò significa che non è detto che il rifiuto venga ritirato anche dopo due giorni dalla segnalazione. Auspicando in una repentina gestione del servizio di Sistema Ambiente più proporzionata al costo a cui i cittadini si trovano a dover sostenere, trovo importante condividere la tematica con l’opinione pubblica“.








