Una targa commemorativa per non dimenticare il coraggio di chi, durante la Seconda Guerra Mondiale, non si voltò dall’altra parte....Una targa commemorativa per non dimenticare il coraggio di chi, durante la Seconda Guerra Mondiale, non si voltò dall’altra parte. Il Comune e il Consiglio comunale junior hanno incontrato i discendenti delle famiglie Toaff e Bacchi per presentare un’iniziativa che onora la memoria di Edgardo Bacchi e del figlio Antonio, i quali nel 1943 offrirono rifugio al giovane rabbino capo di Ancona, Elio Toaff, salvandolo dalle persecuzioni nazifasciste. Antonio Bacchi lo accompagnò poi in un rischioso viaggio di quattro giorni verso la Toscana; sulla via del ritorno, il giovane fabrianese sfuggì alla deportazione saltando da un treno in corsa. A riportare alla luce questa storia di solidarietà e Resistenza sono stati i ragazzi del Consiglio junior, che hanno proposto di apporre una targa sull’abitazione che ospitò Toaff, poi diventato storico rabbino capo di Roma fino al 2015. Per l’occasione, il filmmaker Paolo Bacchi ha anche realizzato una ricostruzione digitale di volto e voce del rabbino tramite intelligenza artificiale. "Un episodio di coraggio silenzioso che Fabriano ha il dovere di custodire e trasmettere" ha dichiarato il sindaco Daniela Ghergo accanto all’assessore Maurizio Serafini.