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Mentre a Roma riparte la procedura per verificare il rispetto delle norme ambientali e dare il via libera alla costruzione degli svincoli di cantiere, sulla riviera jonica i camion continuano a percorrere ogni giorno i centri abitati e i lungomari, tra proteste e paure. È un’altra estate difficile per i comuni interessati dai cantieri del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, che pagano la mancata realizzazione delle rampe provvisorie sulla A18 prima dell’avvio dei lavori e sono costretti a sopportare quotidianamente il transito di centinaia di mezzi pesanti.
In attesa della pausa estiva che dovrebbe essere disposta nelle prossime settimane, si susseguono lamentele e denunce legate alla circolazione dei camion non sempre rispettosa delle regole. L’ultima arriva da Roccalumera, dove un cittadino si è recato dai carabinieri per presentare un esposto dopo l’episodio che lo ha visto coinvolto: «Il 14 luglio, alle ore 23.10, un camion impegnato nei lavori del raddoppio ferroviario – racconta l’uomo – stava investendo sulle strisce pedonali me, mia moglie e le mie due bambine, di cui una neonata nel passeggino. Per fortuna non è successo nulla, i bambini avevano finito di partecipare ai giochi del palio e stavamo per attraversare in direzione della chiesa Madonna del Carmelo, quando è transitato un camion a 70-80 km/h e l’autista ci ha mandato pure a quel paese arrabbiato. Ci deve scappare il morto?».














