Sta per nascere un comitato contro il raddoppio dell’inceneritore di Montale esteso ai territori di Montale, Agliana, Prato, Montemurlo, Quarrata e Pistoia. L’iniziativa viene da cinque associazioni, Medicina Democratica, IononCISto di Agliana e Montale, Rifiuti Zero, Associazione beni comuni, Attiva Prato, che hanno indetto un’assemblea pubblica, a cui invitano tutti i cittadini, per domani, lunedì 20 luglio, alle ore 21, al circolo Scintilla di Agliana.
E’ il secondo incontro pubblico, dopo quello al circolo Arci di Montale il 25 giugno scorso, promosso dalle cinque associazioni per informare la popolazione e invitare alla partecipazione la cittadinanza con lo slogan "Senza la gente non si decide niente". All’origine della mobilitazione c’è la proposta, illustrata dal direttore dell’Ato Toscana Centro Dario Baldini nelle commissioni consiliari di Agliana e Montale, di inserire nel piano d’ambito la realizzazione a Montale di un nuovo termovalorizzatore, in sostituzione di quello attuale, con una capacità di trattamento dei rifiuti di 100mila tonnellate all’anno, contro le 50mila che sono la potenzialità massima dell’inceneritore attuale.
Dopo questa proposta è sorta una discussione pubblica che ha già visto un incontro organizzato dal Pd di Montale, un consiglio comunale aperto di Montale promosso dai gruppi di minoranza (centrodestra e Montale Rinasce), l’assemblea del 25 giugno per dire "no" all’inceneritore e un incontro promosso da Montale Rinasce e Sinistra Italiana di Montale il 9 luglio scorso.






