HomeBergamoCronacaBanda delle ville: "Spregiudicatezza fuori dal comune"I quattro rapinatori fermati non hanno risposto all’interrogatorio. Per il giudice hanno mostrato una violenza "gratuita e spietata".I rilievi dei carabinieri Durante il blitz a Orzinuovi i malviventi hanno speronato l’auto civetta rischiando di investire i militariRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNon un episodio isolato, ma un agire sistematico di un sodalizio criminale composto da "professionisti del crimine", dotati di una "spregiudicatezza fuori dal comune" e di una "elevata pericolosità sociale". È il ritratto tracciato dal giudice per le indagini preliminari nelle motivazioni che hanno portato alla convalida del fermo e all’applicazione della custodia cautelare in carcere per i quattro albanesi fermati dopo il blitz a Orzinuovi. Un quinto è indagato a piede libero, un sesto ricercato. I quattro - A.J., 29 anni, e E.B. 36 anni, assistiti dall’avvocato Raucci, M.K., 28 anni, e V.M, 27 anni, assistiti dall’avvocato Trommacco - nell’interrogatorio hanno scelto di non rispondere.
A inchiodarli però vi è una mole indiziaria definita "granitica", che fotografa la violenta rapina messa a segno la notte del 6 luglio all’agriturismo Cà Fenile di Alzano Lombardo (la stessa sera avevano colpito pure a Roncadelle) e svela la struttura di un gruppo organizzato dedito ai colpi in villa e abitazioni tra Bergamo, Brescia e Cremona. Tra il 4 e il 14 luglio hanno effettuato 14 colpi, sei nella Bergamasca. Nelle considerazioni sulla pericolosità degli indagati, il giudice ha sottolineato la gravità delle modalità con cui è stata eseguita la rapina di Alzano, un assalto di oltre 40 minuti, con violenza "gratuita e spietata".









