Bergamo, 16 luglio 2026 – Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba. A rompere il silenzio, il fragore degli spari e la fine della fuga per una banda di professionisti del crimine. I carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo, supportati dai colleghi di Brescia, hanno smascherato una banda di origine albanese, ritenuta responsabile di una scia di violente rapine tra le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Udine.

Il cerchio delle indagini si è chiuso attorno a una palazzina di via Merisi a Orzinuovi, nel Bresciano, individuata come la base logistica e il covo del gruppo. Qui, secondo gli investigatori, la banda pianifica gli assalti e poi tornava con la refurtiva.

Il blitz

Una trentina di militari ha circondato l’edificio intorno alle 5,30 per dare esecuzione a un decreto di perquisizione emesso dalla procura di Bergamo. L’irruzione tra lo stupore dei residenti della zona, svegliati di soprassalto dalle urla dei militari e dal tentativo disperato di fuga dei malviventi. La tensione è salita quando uno dei sospettati ha tentato il tutto per tutto per di sfuggire alla cattura.

È salito a bordo di un potente Suv, ha sfondato la basculante del garage nel tentativo di aprirsi un varco e investire chiunque si trovasse sul suo cammino. Per fermare la folle corsa del mezzo e proteggere l’incolumità dei presenti, un carabiniere ha esploso una decina di colpi di pistola mirando direttamente alle gomme del veicolo.