HomeLa SpeziaCronacaLa banda dei furti davanti al giudice. Il processo con rito abbreviatoI carabinieri avevano sgominato il gruppo composto da 13 persone specializzato nei colpi in abitazioneUna pattuglia dei carabinieri in una immagine di archivio: i militari hanno posto fine alle attività della gang composta da ben tredici personeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciHanno chiesto di essere giudicatio con il rito abbreviato dodici di tredici componenti della banda arrestati dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta “Settimo comandamento“. Il giudice Marinella Acerbi ha calendarizzato le udienze che si aprono il 17 settembre qundi 24 settembre con la sentenza attesa il 1 ottobre. I militari del comando provinciale hanno smantellato un’organizzazione specializzato in furti in abitazione. Le indagini dei militari coordinate dal sostituto procuratore Giacomo Gustavino avrebbero accertato oltre una cinquantina di colpi in appartamenti e villette tra Spezia, Sarzana, Val di Vara e Lunigiana ma anche Berceto, Pistoia e San Casciano Val di Pesa. Sono stati arrestati Guido Dejan Negro di 31 anni, Marco Rayan Negro, Valerio Baratto di 49 anni, Olga Bianchi 47 anni, Bryan Baratto 29 anni, Martin Baratto 24 anni, Natalino Fabio Riviera 31 anni, Domenico Bianchi 37 anni, Valery Cavazza 27 anni, Loredana Botto 28 anni, Sissj Lagaren di 25 anni, Bruno Mollica 47 anni ed Emily Baratto 48. Soltanto Bruno Mollica ha preferito il rito ordinario. Il collegio difensivo è composto dai legali Paolo Munafò, Rosalba Cannone, Michela Malerba, Gian Luca Dell’Amico, Nicola Muncibì, Alessandro Radicchi, Massimiliano Dei, Riccardo Ragusa, ed Emilio Macari. La banda, che aveva il quartier generale in via Navonella, alla periferia di Sarzana, dovrà rispondere di una lunga sfilza di capi di imputazione. L’indagine, partita nel gennaio 2025, ha permesso di seguire le mosse dell’organizzazione portando alla denuncia di 13 persone e all’esecuzione di 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Durante le perquisizioni, i militari del comando provinciale hanno sequestrato un vero e proprio tesoro fatto di denaro in contantil, gioielli, orologi preziosi, oro, elettrodomestici di marca, capi d’abbigliamento, veicoli utilizzati per gli spostamenti e una moto da cross. Nell’interrogatorio di garanzia che si era tenuto in carcere a Spezia e in collegamento con gli istituti penitenziari di Pontedecimo e Novara tutti si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.