I carabinieri di Spezia hanno smantellato una banda dedita ai furti in appartamento. Si tratta di otto persone d'età compresa tra 24 e 47 anni, accusate di costituire un'associazione a delinquere specializzata in furti in abitazione: sono una cinquantina i colpi tra Liguria e Toscana nell’ultimo.

Le indagini, avviate nel gennaio 2025, sono durate nove mesi e hanno riguardato 13 persone appartenenti alla comunità sinti, di cui otto per i quali è stata disposta la misura cautelare in carcere. Cinque risultano al momento indagate a piede libero. La base del presunto sodalizio criminale è stata individuata in un campo privato, alla periferia di Sarzana. «Erano molto esperti e attenti a sviare eventuali indagini. Utilizzavano veicoli diversi e targhe contraffatte, cambiavano abbigliamento molto spesso durante una singola giornata», spiega il colonnello Vincenzo Giglio, comandante provinciale dei Carabinieri spezzini, che ha coordinato le indagini insieme al comandante del reparto operativo di Spezia, il maggiore Marco Di Iesu.

Venerdì mattina sono scattati gli arresti e le perquisizioni, che hanno riguardato le province di Spezia, Torino, Massa, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa e Novara con l'impiego di 120 militari dei Battaglioni Liguria e Toscana e del nucleo investigativo di Genova, che ora si occuperà dell'analisi dei telefoni cellulari sequestrati insieme a denaro, veicoli, armi, gioielli ed elettrodomestici.