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Nelle scorse settimane Borsa italiana ha pubblicato il consueto rapporto mensile che racchiude le principali statistiche relative alla numerosità dei prodotti e alla distribuzione degli scambi delle piattaforme SeDeX e Cert-X. La sintesi di giugno 2026 ha evidenziato innanzitutto un drastico calo dei volumi nel secondo trimestre di quest'anno rispetto al primo. Tra aprile e giugno il controvalore negoziato sul SeDeX si è infatti attestato sui 6,4 miliardi di euro, contro i quasi 7,4 miliardi scambiati tra gennaio e marzo di quest'anno. A questi valori vanno poi aggiunti i 3,3 miliardi scambiati su Cert-X negli ultimi tre mesi, in questo caso in linea con il quarto trimestre 2026.

Mentre su Cert-X gli scambi riguardano unicamente i prodotti d'investimento, su SeDeX un contributo importante è arrivato sempre dai certificati a Leva Fissa, che a giugno scorso hanno inciso per oltre un quinto del controvalore totale (21%), in calo rispetto al 26% di marzo 2026, ma comunque superiore al risultato dei certificati Digital, calati al 19,45% dal 21,4%. Nell'occasione hanno però dominato il campo gli Express, balzati al 26,84% dal 18,4%. In lieve calo invece i certificati a Leva dinamica, stabili al quarto posto, ma con un riscontro sceso al di sotto del 10%. A livello aggregato, va invece segnalata la significativa incidenza dei prodotti non speculativi sul controvalore totale negoziato: a giugno scorso la quota dei certificati d'investimento ha infatti superato il 65%.