<p><div class="grafico content-image clearfix" itemscope itemtype="https://schema.org/ImageObject"><figure><img itemprop="contentUrl" class="img-fluid" src="/remote/static.milanofinanza.it/content_upload/grf/2026/07/202607171151008876/sedex-cert-x-volumi-certificati-639654.png?w=594&h=&mode=crop" alt="Un trimestre meno attivo" /></figure></div> </p> <p>Nelle scorse settimane <strong>Borsa italiana</strong> ha pubblicato il consueto rapporto mensile che racchiude le principali statistiche relative alla numerosità dei prodotti e alla distribuzione degli scambi delle piattaforme <strong>SeDeX</strong> e <strong>Cert-X</strong>.

La sintesi di giugno 2026 ha evidenziato innanzitutto un <strong>drastico calo dei volumi nel secondo trimestre</strong> di quest’anno rispetto al primo.

Tra aprile e giugno il controvalore negoziato sul SeDeX si è infatti attestato sui <strong>6,4 miliardi di euro</strong>, contro i quasi 7,4 miliardi scambiati tra gennaio e marzo di quest'anno.

A questi valori vanno poi aggiunti i 3,3 miliardi scambiati su Cert-X negli ultimi tre mesi, in questo caso in linea con il quarto trimestre 2026. </p> <h2>L'andamento degli scambi su SeDeX e Cert-X</h2> <p>Mentre su <strong>Cert-X</strong> gli scambi riguardano unicamente i prodotti d’investimento, su SeDeX un contributo importante è arrivato sempre dai <strong>certificati a Leva Fissa</strong>, che a giugno scorso hanno inciso per oltre un quinto del controvalore totale (21%), in calo rispetto al 26% di marzo 2026, ma comunque superiore al risultato dei <strong>certificati Digital</strong>, calati al 19,45% dal 21,4%.