<p><strong>Borsa Italiana</strong> corre ai massimi storici, ma continua a restringersi. È il paradosso che emerge dal Bollettino statistico dei mercati e dal rapporto <em>Capital Markets in Italy – Mid-year update 2026</em> pubblicati dalla <strong>Consob</strong>.

Da un lato la capitalizzazione delle società vigilate ha toccato il nuovo <strong>record di 1.209 miliardi di euro a fine giugno</strong>, in crescita del 12,3% rispetto a fine 2025 e del <strong>27,3%</strong> su base annua.

Dall'altro, il mercato continua a perdere società quotate: <strong>nessuna ipo sull'Euronext Milan</strong> nel primo semestre e un<strong> saldo negativo record di delisting sull'Euronext Growth Milan (Egm).</strong> </p> <p> </p> <p> </p> <p>Il <strong>Ftse Mib</strong> ha guadagnato il<strong> 15%</strong> nei primi sei mesi del 2026, risultando il <strong>migliore</strong> tra i principali listini europei e superando il precedente massimo del marzo 2000.

La performance è stata sostenuta soprattutto dal recupero del secondo trimestre (+16,6%), dopo il calo dell'1,4% registrato nei primi tre mesi dell'anno. </p> <h2>Società quotate scese a 416</h2> <p>Il numero complessivo delle società negoziate sui mercati italiani è però sceso a <strong>416. </strong>Sul mercato principale<strong> Euronext Milan </strong>le società quotate sono diminuite da <strong>198 a 195</strong>, mentre sull'<strong>Euronext Growth Milan</strong> sono passate<strong> da 211 a 203</strong>.