<p>La previdenza complementare, tradizionalmente concepita come strumento di integrazione del reddito pensionistico, può svolgere anche una funzione preventiva nella gestione del rischio di non autosufficienza, riducendo la pressione sul sistema pubblico e offrendo maggiore sicurezza agli individui, afferma la Covip nella sua recente relazione annuale dove fa il punto sull'attuale offerta di coperture long term care (Ltc, ovvero per la non autosufficienza) nei fondi pensione e polizze individuali pensionistiche (pip). </p><p>Nei fondi pensione le coperture Ltc sono garantite, in fase di accumulo, sotto forma di gar anzie assicurative accessorie e, in fase di erogazione, come rendite aggiuntive attivabili in caso di perdita dell'autosufficienza.</p><p>L'esito dell'indagine condotta dalla commissione di vigilanza, che nel complesso ha considerato 152 fondi pensione, ha mostrato che tale copertura è presente nel 37% dei casi (56 fondi pensione).
Sono soprattutto i fondi negoziali e preesistenti a offrire una Ltc, prevalentemente nella fase di erogazione.
Tra i primi, su 33 fondi pensione operativi, in 28 casi è possibile optare per un'opzione di rendita vitalizia rivalutabile che prevede il raddoppio della rendita in caso di non autosufficienza.</p><p>Si tratta di una copertura che i fondi pensione forniscono attraverso la stipula di convenzioni assicurative che, dalle analisi effettuate, fanno riferimento a due grandi compagnie di assicurazione italiane.







