Il saxtenorista e compositore James Brandon Lewis è da anni figura di rilievo nel jazz dei Duemila. Teorico e pratico di una modalità compositivo-interattiva definita Molecular Systematic Music («A un certo punto (…) ho iniziato a pensare la musica come metafora»), Lewis ha da poco pubblicato due album: These Are Soulful Days con il Lutoslawski Quartet (Tao Forms) e Deface the Currency con il gruppo rock avant-garde The Messthetics (Impulse). Già nel 2024 il sassofonista aveva collaborato con il trio nato dal chitarrista Anthony Pirog (con cui è in amicizia e collaborazione da dodici anni) e dalla sezione ritmica dei Fugazi (Joe Lally e Brendan Canty). Lì era ospite, qui è coautore di tutti i brani che vanno oltre i generi e le barriere: sono saturi di energia e protesta, con il sax tenore partecipe a pieno titolo all’humus generativo della band.

Future Present Past (Impulse) è il messianico titolo dell’ultimo lavoro degli Irreversible Entanglements. I cinque, conosciutisi al meeting Musicians Against Police Brutality, hanno una comune visione socio-politica-sonora: Camae Ayewa (poetessa, nota come Moor Mother), Aquiles Navarro (tromba), Keir Neuringer (sassofoni), Luke Stewart (contrabbasso), Tcheser Holmes (batteria).