Il medico chirurgo Josè Lizarraga Picciotti e l’anestesista Paolo Colcerasa rischiano il processo per omicidio colposo. La vicenda riguarda la morte di Ana Sergia Alcivar Chenche, dopo una liposuzione.
Josè Lizarraga Picciotti
La Procura della Repubblica di Roma ha chiuso le indagini per omicidio colposo nei confronti del medico chirurgo Josè Lizarraga Picciotti e dell'anestesista Paolo Colcerasa. Come riporta Il Corriere della Sera, rischiano il processo per la morte di una donna di quarantasei anni, dopo una liposuzione fatta nello studio di via Francesco Roncati a Primavalle. Dall'inchiesta fatta dagli agenti della Polizia di Stato e coordinata dal pubblico ministero Andrea D'Angeli, è emerso come l'ambulatorio fosse illegale, il defibrillatore assente.
La paziente prima dell'intervento non sarebbe stata sottoposta, come da prassi, alla visita anestesiologica. Ci sarebbero stati inoltre ritardi nel trasporto in ospedale. Un quadro che ha contribuito al decesso di Ana Sergia Alcivar Chenche, una cittadina peruviana, che aveva scelto Lizarraga per sottoporsi alla delicata operazione. A portare alla morte della paziente sarebbero stati una serie di errori, omissioni e negligenze. Morta dopo una liposuzione Ana Sergia, quarantase anni, si è sottoposta a un intervento di liposuzione nello studio del chirurgo Lizarraga a Primavalle. La paziente però ha avuto delle complicazioni e si è sentita male. Dagli accertamenti successivi è venuto alla luce che lo studio non aveva le autorizzazioni necessarie a svolgere quel tipo d'interventi. Un altro aspetto rilevante della vicenda è che ci sarebbero stati dei ritardi nei soccorsi. La donna poi è deceduta al Policlinico Umberto I, dov'è arrivata in condizioni disperate.







