ROVOLON - Non c'è nessun colpevole per la morte della 64enne Nicoletta Bettucchi, deceduta a seguito di una colonscopia e gastroscopia in sedazione. Il Gup Laura Alcaro, in favore del gastroenterologo Filippo Pelizzaro di 36 anni originario di Dolo ma residente ad Albignasego, si era espressa con un non luogo a procedere. Ma il pubblico ministero Marco Brusegan, titolare delle indagini, aveva poi impugnato la sentenza. Così il presidente della Corte d'Appello di Venezia, Michele Medici, il 19 febbraio del 2025 ha ordinato di eseguire una perizia medico legale. Il compito è stato assegnato all'esperto Antonello Cirnelli. Ma ieri il camice bianco difeso dall'avvocato Lorenzo Locatelli, davanti ai giudici lagunari, ha incassato l'assoluzione con la formula perchè il fatto non costituisce reato.
L'esame Nicoletta venerdì 10 settembre del 2021 si era recata a Padova all'ospedale Civile per sottoporsi a colonscopia e gastroscopia in sedazione. Un esame invasivo dell'apparato digerente, ma nella maggiore parte dei casi per nulla pericoloso per il paziente. Invece, nel caso della redattrice di Neri Pozza Editore e residente con il marito a Rovolon, qualcosa è andato storto. La donna, una volta terminata la visita è rientrata nella sua abitazione, e poco dopo ha iniziato a sentirsi male.La lesione La 64enne è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. Nicoletta è stata sottoposta a una tac e le è stata diagnosticata una lesione al duodeno: la prima porzione dell'intestino tenue. È stato così deciso di ricoverare la paziente per sottoporla a una operazione con l'obiettivo di ridurre il danno all'apparato digerente. Ma nulla è cambiato, anzi il quadro clinico è andato peggiorando tanto da costringere i medici a un secondo intervento nella speranza di strappare alla morte Nicoletta. Purtroppo anche il secondo tentativo è stato inutile, e la 64enne è finita intubata in rianimazione. All'alba di lunedì 13 settembre il suo cuore ha cessato di battere.









