È già sotto processo a Brescia con l'accusa di lesioni gravissime José Lizarraga Picciotti, il medico che ora è indagato a Roma per omicidio colposo per la morte, il 7 giugno scorso, della 46enne Ana Sergia Alcivar Chenche a seguito di un intervento di liposuzione. A riferirlo è il Giornale di Brescia spiegando che anche in questo caso sotto i riflettori della magistratura è finito un intervento per liposuzione a cui si è sottoposta una donna.
«Mi ha rovinato, tra dolori ancora attuali e l'addome irriconoscibile», ha spiegato la signora che aveva denunciato il medico dopo una doppia operazione: la prima a Roma e la seconda in un edificio a Desenzano del Garda «con un intervento volto a cercare di rimediare alle complicazioni del primo» spiega l'avvocato Alessandro Pozzani. «Era arrivato con una bottiglia di grappa da utilizzare come anestetico», ricorda la donna. Il processo a Brescia si concluderà il prossimo 26 settembre.
Josè Lizarraga Picciotti ha 65 anni e viene dal Perù. Molto attivo sui social, in particolare su Instagram, con un profilo seguito da oltre 7mila persone in cui sponsorizza la sua attività. «Tutta la chirurgia estetica del Sudamerica a Roma», scrive in uno dei numerosi reel che lo ritraggono in location eleganti, fra cene e auto di lusso. Il suo studio è in zona Torrevecchia, un appartamento in via Franco Roncati numero 6. In passato ha lavorato anche a Milano. Il medico ha già una serie di precedenti per responsabilità medica e contro di lui erano state presentate negli anni diverse denunce per lesioni, alcune delle quali hanno portato all’apertura di procedimenti.











