“Offriamo il miglior prezzo del mercato italiano senza abbassare la qualità/sicurezza in ciascun intervento”. Era questa l’assicurazione che veniva fatta ai clienti dello studio medico di via Franco Roncati 6, a cui si era rivolta anche Ana Sergia Alcivar Chenche, la donna di 46 anni deceduta al policlinico Umberto I dopo un intervento di liposuzione. A guidare l’ambulatorio, punto di riferimento per la comunità sudamericana a Roma, è un medico peruviano, il dottor Jose Lizarraga Picciotti, che accanto alla chirurgia estetica coltivava la passione per il cibo etnico. Sui suoi social, dove pubblicizzava interventi a basso costo per donne di tutte le età, promuoveva anche l’apertura di un ristorante peruviano sulla via Prenestina, definendosi “il maestro del pollo alla brace”.
Malore durante liposuzione in uno studio privato, morta donna di 46 anni
di Marco Carta e Giuseppe Scarpa
10 Giugno 2025
Foto a bordo di auto di grossa cilindrata, video motivazionali con la colonna sonora di Rocky e frasi ad effetto: “La nostra passione è quella di farti tornare indietro nel tempo…Possiamo farlo”. Sul suo account Instagram il dottor Jose Lizarraga, uno dei tre indagati per la morte di Chenche, proponeva interventi a prezzi stracciati: “Studio Lizarraga: libera la tua bellezza, abbiamo i prezzi migliori: acido ialuronico e botox trattamento completo a 199 euro”. E alle sue pazienti assicurava risultati garantiti: rinoplastica, mastoplastica e tanti altri trattamenti. “Massima protezione per la tua bellezza. Inizia la tua conta all’indietro per inaugurare la tua nuova immagine..ti aspettiamo per aiutarti”.












