Ana Sergia Alcivar Chenche non è stata l’unica vittima del chirurgo peruviano José Lizarraga Picciotti. Ce ne sono state altre - almeno due che lo hanno denunciato nel 2006 e nel 2018 per lesioni -, ma soprattutto un’altra che ha raccontato di aver incontrato il medico accusato oggi di omicidio colposo nel suo studio romano per un intervento estetico all’addome e poi una seconda volta nella sua abitazione a Brescia. «Voleva farmi l’anestesia con la grappa», racconta la paziente. Una vicenda incredibile, per la quale Picciotti è ora sotto processo in Lombardia. Uno scenario imbarazzante come il contenuto della cartella clinica consegnata dal chirurgo agli investigatori che indagano sulla morte della 46enne dell’Ecuador, residente a Genova, sulla quale ieri il medico legale Gerardo De Rosa ha effettuato l’autopsia al Policlinico Gemelli.
Morta per la liposuzione a Roma, il chirurgo Picciotti già sotto processo a Brescia: «Grappa per l'anestesia su una paziente»
Il peruviano era stato denunciato nel 2019 per un'operazione riuscita male sempre a Roma su una cliente lombarda. Indagini ora sulla scarna documentazione sull'intervento fatale su Ana Alcivar











