BOLZANO. La ripresa dell’inflazione scaturita dalla guerra in Iran e dal rialzo dei prezzi energetici si ripercuote negativamente sulla redditività delle imprese altoatesine, che tuttavia anche quest’anno dovrebbe risultare quantomeno soddisfacente per quasi nove imprese su dieci. L’Ire - Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano prevede che nel 2026 il Pil altoatesino crescerà dello 0,6 per cento.
Economia altoatesina: previsioni per il 2026 in lieve peggioramento rispetto alla primavera
La difficile situazione geopolitica internazionale, con il protrarsi del conflitto tra Stati Uniti e Iran e i continui blocchi dello stretto di Hormuz, ha causato un leggero deterioramento del clima di fiducia delle imprese altoatesine rispetto alla primavera. Il relativo indice calcolato dall’Ire è sceso di 3,7 punti, portandosi a +15,9.
Le imprese lamentano in particolare una diffusa crescita dei costi e un generale peggioramento della competitività delle aziende. Gli investimenti si confermano stagnanti, anche per via della grande incertezza.
La dinamica dei fatturati beneficerà dell’aumento dei prezzi di vendita, ma dovrebbe rallentare rispetto allo scorso anno. La crescita del giro d’affari continuerà a essere trainata dalle imprese di maggiori dimensioni, mentre quelle con meno di dieci addetti prevedono una contrazione dei volumi di vendita.









