Firenze, 17 luglio 2026 – Sono due gli addetti alla raccolta di rifiuti trovati morti ieri in provincia di Firenze, in due diversi comuni. Oltre al 42enne trovato privo di vita a Bagno a Ripoli ieri sera, è emerso che ieri mattina intorno alle 7 un 55enne è stato rinvenuto morto in via del Lavoro, a Barberino del Mugello (Firenze): si tratta di un dipendente di Alia, deceduto probabilmente a causa di un malore nel corso di un servizio di raccolta rifiuti porta a porta. Dopo la segnalazione al 118, a Barberino è intervenuta un'ambulanza. I sanitari hanno trovato l'operaio, fiorentino, riverso a terra accanto al mezzo di servizio. Il corpo non presentava segni di violenza. La salma è stata portata, su disposizione della procura di Firenze, all'istituto di medicina legale. Indagini in corso da parte dei carabinieri. Anche per il 42enne trovato morto a Bagno a Ripoli non viene esclusa come causa del decesso un malore.

Per i due addetti, dipendenti di due diverse ditte che lavorano in appalto per Alia, l'azienda di raccolta di rifiuti di Firenze e provincia, ci saranno accertamenti per chiarire le cause dei decessi. Intanto oggi Alia, causa il perdurare dell'ondata di calore, ha confermato le misure di prevenzione per garantire la tutela degli operatori ambientali adottate dal 15 giugno scorso e che prevedono tra l'altro la sospensione dei servizi nelle ore più calde. Rinnovato anche "l'invito alle imprese appaltatrici ad attenersi alle stesse modalità operative previste dal protocollo aziendale". Il protocollo caldo, alla sua seconda edizione dopo la prima sperimentazione del 2025, è operativo dal 15 giugno e resterà in vigore fino al 30 agosto: tra le misure prevede lo spostamento in orario serale della raccolta porta a porta del turno pomeridiano e la riorganizzazione dello spazzamento manuale nelle fasce orarie meno critiche.