La Commissione indaga Meta per dipendenza da design. Lei ha negoziato l'AI Act e poi sostenuto il Digital Omnibus, criticato perché concederebbe più spazio alle grandi piattaforme. Come si conciliano le due cose?Con il Digital Omnibus abbiamo reso più facile per le piccole imprese rispettare le norme, ma abbiamo introdotto anche novità necessarie: il divieto della nudificazione non consensuale e gli strumenti di trasparenza per rendere riconoscibili i contenuti generati dall'IA, così da contrastare i deepfake. Le indagini sull'addictive design proseguono parallelamente: non vogliamo quella dipendenza né per le piattaforme online, né per i chatbot.Crede che una multa fino al 6% del fatturato globale possa davvero convincere Meta a rinunciare allo scrolling compulsivo?Bisogna essere pronti a usare anche strumenti più incisivi: la limitazione dell'accesso al mercato europeo, o anche la rimozione. Sono misure estreme, da impiegare solo se le piattaforme rifiutano di collaborare.La Casa Bianca aveva bloccato i modelli avanzati di Anthropic, poi ha fatto marcia indietro. I sistemi capaci di agire sulla cybersicurezza sono un rischio o un'opportunità?Proprio in questi giorni ho affrontato questo tema in audizione con OpenAI e Anthropic. L'Europa vive una situazione di dipendenza: le aziende private decidono se possiamo usare certi strumenti e i governi stranieri possono impedirne l'utilizzo. Se queste aziende vogliono accedere al nostro mercato devono consentirci di usare quei sistemi anche per proteggere la nostra cybersicurezza.Anthropic viene considerata il modello etico del settore, anche dopo la presenza alla presentazione dell'enciclica papale. Lo è davvero?Anthropic ha dimostrato più di altre la volontà di confrontarsi con i legislatori. Ma nessuna azienda, nemmeno la più collaborativa, può sostituire regole democratiche uguali per tutti. Le regole esisteranno comunque: la domanda è se le decideremo noi o pochi soggetti privati.OpenAI sta trattando la cessione di quote al governo degli Stati Uniti. È un problema? È uno dei temi che ci preoccupa di più. Quella vicinanza all'amministrazione americana può generare pressioni politiche non opportune. Dal 2 agosto la Commissione potrà indagare sui modelli più avanzati: OpenAI dovrà dimostrare conformità su cybersicurezza e rischi sistemici.La Commissione punta a un modello frontier europeo open source. Non è già troppo tardi?Il punto di forza europeo è nell'applicazione dell'IA all'industria e alla sanità, ma non possiamo rinunciare ai modelli fondativi. Con le AI Gigafactories e il futuro atto europeo sul cloud l'Europa può sviluppare anche quello strato tecnologico in cui oggi dipende dagli Stati Uniti. Non per chiuderci, ma per costruire alternative valide.
Benifei (S&D): "L'Europa vive una situazione di dipendenza con aziende come OpenAI e Anthropic. AI Act? Tra poco scatteranno i nuovi divieti"
Il colloquio con l'eurodeputato del Pd, a Bruxelles, in occasione del progetto European Byline








