BOLZANO. Verrà ricostruito com’era, questa la promessa ieri tra i calcinacci. Intanto Bolzano ha perso un pezzo del suo tribunale. Tassello fondamentale della Bolzano “nuova”, concepito dal fascismo e realizzato dopo la guerra.
La sua storia è tutta da raccontare.
Perché un tribunale che nasce nella Bolzano piacentiniana tra gli anni Trenta e Quaranta, e ne costituisce uno snodo urbanistico strategico, viene poi inaugurato non da Benito Mussolini, ma da Giovanni Gronchi, presidente della Repubblica? Il quale giunge a Bolzano in visita ufficiale proprio per l’occasione del taglio del nastro. E avrà accanto, quasi un destino politico - visto poi quanto inciderà sulle vicende altoatesine - l’allora ministro Aldo Moro.
La ragione è che il palazzo di giustizia ha avuto un parto complicato.
Il progetto













