Il cancello si chiude con un giro di nastro bianco e rosso, teso tra le sbarre come una firma. Dietro, container gialli scrostati dalla ruggine e capannoni verdi si allineano su un piazzale che fino a poche ore prima custodiva un segreto ben organizzato: due impianti in uno, uno regolare e uno clandestino, separati da un confine invisibile che qualcuno aveva tracciato apposta per sfuggire ai controlli.

È quanto ha scoperto la Polizia Provinciale di Caserta durante un'ispezione in un'azienda del settore tessile situata nell'area industriale di Gricignano di Aversa, conclusasi con il sequestro dell'impianto e la denuncia del titolare alla Procura della Repubblica per reati ambientali.

L'operazione fa parte del programma di intensificazione dei controlli ambientali della Provincia, nell'ambito della vigilanza sugli Impianti di Gestione e Valorizzazione dei rifiuti che il Settore Ambiente dell'Ente esercita in virtù della convenzione siglata a inizio anno con l'ARPAC. Dietro l'indagine, coordinata dal comandante della Polizia Provinciale Biagio Chiariello, c'è un filo che si dipana da tempo sul territorio: quello dei rifiuti tessili abbandonati, che negli ultimi mesi ha già portato al sequestro di un'area di circa 20mila metri quadrati nel comune di Frignano.