Negli ultimi anni, nel golfo di Trieste si sta assistendo a un fenomeno particolare, che rappresenta un caso unico in tutto il Mediterraneo. Gruppi numerosi di vaccarelle, tra le aquile di mare più grandi del Mediterraneo, stanno venendo avvistate sempre più frequentemente nelle acque costiere del triestino.

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Si tratta di un accadimento nuovo e che negli ultimi tre anni ha raggiunto una portata significativa, nonostante questa fosse una specie già presente nel Mar Mediterraneo e censita da anni.

“Negli ultimi anni gli avvistamenti hanno avuto una frequenza costante, circa uno a settimana nel periodo estivo”, afferma Saul Ciriaco, responsabile delle attività di monitoraggio per WWF Area marina protetta (Amp) Miramare e vicepresidente della società cooperativa Shoreline.

“Questo è il primo anno in cui avvistiamo un numero elevato di esemplari aggregato in gruppi che hanno raggiunto anche i 50 esemplari. Questa, oltre alla frequenza, è una particolarità”, aggiunge Ciriaco, sottolineando che si ipotizza che queste aggregazioni possano essere legate a motivi alimentari, ma anche riproduttivi dal momento che esemplari maschi e femmine vengono in contatto.