«La risposta dei lavoratori è stata straordinaria. Nonostante le temperature proibitive, centinaia di persone hanno scelto di essere qui per difendere il proprio posto di lavoro, la dignità delle proprie famiglie e il futuro industriale di Catania. È un messaggio forte rivolto all’azienda e alle istituzioni: non accetteremo passivamente una decisione che cancellerebbe centinaia di posti di lavoro».

Lo affermano i segretari territoriali Jerry Magno (Filctem CGIL), Stefano Costa (Femca CISL), Mimmo D'Antone (Uiltec UIL) e Angelo Mirabella (UGL Chimici), commentando il presidio unitario che questa mattina ha radunato, davanti ai cancelli dello stabilimento Pfizer, diverse centinaia di persone.

In piazza non solo i dipendenti del sito catanese, ma anche lavoratori di altri comparti — dai chimici ai metalmeccanici — insieme alle Rsu e alle segreterie territoriali, per ribadire che «questa non è più soltanto la vertenza Pfizer: è la vertenza di Catania».

Le organizzazioni sindacali chiedono lo stop ai 330 licenziamenti, la tutela anche dei lavoratori somministrati, un piano di rilancio del sito con nuovi investimenti e la chiusura di una stagione gestionale che, a loro giudizio, ha prodotto soltanto dismissioni e incertezze.