Il Partito laburista britannico ha incoronato oggi senza sorprese come suo nuovo leader Andy Burnham, 56enne deputato, ex sindaco di Manchester ed ex ministro, al posto di Keir Starmer, dimissionario da giugno. Burnham è stato acclamato grazie al sostegno plebiscitario del gruppo parlamentare di maggioranza e dei sindacati affiliati al Labour. In assenza di qualunque concorrente, non dovrà sottoporsi al voto degli iscritti e subentrerà automaticamente al 63enne Starmer come capo del governo dopo il passaggio rituale di consegne a Downing Street fissato per lunedì.
"Sono pronto a governare" e promuovere una politica di "cambiamento" nel Regno Unito, dopo "40 anni di neoliberalismo che non sono stati gentili" verso tanta persone e fasce sociali, ha detto Burnham. "E' la nostra ultima chance di cambiare", ha detto. Ha quindi rivendicato di non voler inseguire i temi sbandierati dalla destra rampante e da Reform Uk, il partito trumpiano di Nigel Farage. E ha inoltre invocato l'unità del Labour contro "il frazionismo', ricordando di aver sostenuto "tutti i leader del partito" nella sua vita politica.
Il 're del Nord', 56enne ex ministro e veterano della politica, al terzo tentativo di conquista della leadership, si è aggiudicato un plebiscito senza rivali fra i deputati del suo gruppo parlamentare (350 su 400 circa), nonché fra i maggiori sindacati affiliati, e non dovrà quindi sottoporsi al voto di ballottaggio di fronte alla base degli scritti con alcun altro candidato.













