Andy Burnham è il nuovo leader del Partito laburista britannico. L’ex sindaco di Manchester, 56 anni, è stato proclamato alla guida del Labour dopo le dimissioni di Keir Starmer e da lunedì 20 luglio assumerà anche l’incarico di primo ministro del Regno Unito, con il passaggio di consegne a Downing Street.
Burnham è arrivato alla guida del partito senza rivali: la sua candidatura ha raccolto il sostegno del gruppo parlamentare laburista e dei sindacati affiliati. Non essendoci altri candidati, non è stato necessario il voto degli iscritti. Per il Labour si apre così una nuova fase, affidata a un politico che negli ultimi anni ha costruito la propria immagine soprattutto sul rapporto con il Nord dell’Inghilterra, tanto da essere soprannominato il «re del Nord».
Il primo messaggio da leader è già destinato a far discutere. Al centro del suo discorso c’è lo slogan «Give back control», ovvero restituire controllo e potere alle comunità locali, soprattutto a quelle aree del Paese che, secondo Burnham, sono state trascurate da decenni di centralizzazione delle decisioni politiche ed economiche.
Una formula che richiama inevitabilmente un altro slogan molto noto della politica britannica: «Take back control», la frase utilizzata dai sostenitori della Brexit durante la campagna referendaria del 2016 per chiedere il ritorno della sovranità nazionale dopo l’uscita dall’Unione europea. Un accostamento che non significa però una svolta euroscettica per Burnham, che si è sempre definito europeista.










