di

Luigi Ippolito

Oggi l’ex sindaco di Manchester è diventato leader del partito, lunedì prenderà il posto di Starmer. Però non mancano le incognite

DAL NOSTRO CORRISPONDENTELONDRA - Le porte ormai girevoli di Downing Street si sono riaperte: fuori uno, dentro un altro. Oggi Andy Burnham, l’ex sindaco di Manchester, è stato proclamato nuovo leader del partito laburista britannico: e lunedì prenderà il posto di Keir Starmer come primo ministro — il settimo in questi dieci anni di Brexit.

Ma le circostanze dell’arrivo al potere di Burnham sono senza precedenti: e rappresentano per la Gran Bretagna un autentico salto nel buio.Quella di «Andy» è stata una incoronazione senza rivali: non si è svolta nessuna sfida per la leadership, nessuna corsa alla successione, perché Burnham, dopo tante manovre e posizionamenti in seno al Labour, si è rivelato alla fine l’unico candidato a prendere il posto di Starmer, costretto alle dimissioni da un partito terrorizzato dall’ascesa della destra populista di Nigel Farage.