L’ecosistema startup italiano continua a crescere, attirando capitali e consolidando la propria credibilità agli occhi degli investitori. Ma questa evoluzione non coinvolge allo stesso modo chi prova a fare impresa prima dei trent’anni. È il quadro che emerge dall’AI Reputation Index sviluppato da Cogit AI per Forbes Italia, che misura la reputazione dell’ecosistema delle startup e dell’imprenditoria under 30 attraverso otto indicatori, dall’attrattività per gli investimenti alla fiducia istituzionale, fino alla capacità innovativa e alla disponibilità di capitale umano.

Il risultato racconta un’Italia a due velocità. L’ecosistema startup raggiunge infatti un punteggio di 64 su 100, collocandosi nella fascia “Buono”, mentre l’imprenditoria under 30 si ferma a 52 punti, appena sufficiente. Dodici punti di distanza che, secondo l’analisi, non riflettono una differenza di talento o capacità imprenditoriale, bensì un diverso accesso alle opportunità.

Il capitale cresce, ma non arriva ai più giovani

Il 2025 ha confermato la ripresa del venture capital italiano. Gli investimenti hanno raggiunto 1,74 miliardi di euro, in aumento del 18% rispetto all’anno precedente, mentre il primo semestre del 2026 mostra già un’accelerazione dell’82% rispetto allo stesso periodo del 2025. Numeri che testimoniano un mercato più maturo rispetto agli anni della correzione seguiti al boom post-pandemia.