Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’Unione europea punta ad incrementare le collaborazioni aziendali strategiche nel settore della difesa tra gli stati membri e a coinvolgere maggiormente le piccole e medie imprese, le start-up e le scale-up europee nella ricerca e sviluppo nel settore. Questo a fronte del fatto che ci sono molti Paesi che hanno speso lo 0% in procurement collaborativo, cioè hanno preferito spendere in difesa in modo nazionale, e che la spesa in ricerca e sviluppo e il contributo delle start-up e delle piccole e medie imprese risulta essere particolarmente limitato. Questo il quadro delineato dall’ultimo report pubblicato dall’Agenzia europea per la difesa.
Difesa Ue, c’è poca collaborazione e scarsa innovazione
Partiamo dai dati. Nel 2025, la spesa per la difesa degli Stati Uniti (Usa) ha raggiunto circa 920 miliardi di euro: «Sebbene gli Usa continuino a spendere significativamente di più rispetto alla somma dei paesi Ue, il divario si sta riducendo», sottolinea lo studio aggiungendo che nel 2025 la spesa in difesa dei 27 stati membri europei ha raggiunto i 418 miliardi di euro (+20% rispetto al 2024 e pari al 2,2% del Pil). Spesa che ci posiziona in seconda posizione dopo gli Stati Uniti e ben davanti alla Cina – che dovrebbe aver raggiunto i 280 miliardi – e della Federazione Russa con 132 miliardi di euro. Dati non certi «a causa dell'opacità comunicativa dei due paesi», sottolinea il report. Spesa per la difesa dei maggiori attori internazionali. Fonte: report Agenzia europea per la difesa







