Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSistema proporzionale con premio di maggioranza, liste bloccate senza preferenze, ma con dubbi di legittimità. Addio maggioritario, niente ballottaggio, alternanza di genere solo soft, nome del candidato premier indicato al deposito delle liste: si ripropongono i rischi dell’incostituzionalità che ha già colpito Porcellum e Italicum. Accorpate le circoscrizioni Estero, i fuorisede votano nel Comune di domicilio. È la nuova legge elettorale, quinta in trent’anni, approvata alla Camera a scrutinio segreto con 217 sì, 152 no e 2 astenuti, giusto in tempo per incardinare il testo al Senato prima della pausa estiva.

Soglie e sbarramenti

Aboliti i collegi uninominali del Rosatellum, salvo Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige: tutti i seggi sono assegnati tramite collegi plurinominali con liste bloccate. Il premio di maggioranza di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato va alla coalizione o lista che supera il 42% dei voti validi a livello nazionale nei due rami del Parlamento. E se nessuno raggiunge la soglia o i risultati sono difformi tra le Camere, si applica il proporzionale puro. La coalizione vincitrice non può superare 220 seggi alla Camera e 113 al Senato - contro i 230 e 114 del testo originario - per evitare che la maggioranza raggiunga il 60% eleggendo da sola organi di garanzia come il Quirinale. Ma dal tetto massimo sono esclusi i seggi degli eletti all’estero. Sbarramenti al 3% per le liste singole e al 10% per le coalizioni con ripescaggio per la lista più votata sottosoglia. Va indicato il nome del candidato alla presidenza del Consiglio al deposito delle liste - e non sulla scheda come in precedenza - ferme le prerogative del capo dello Stato. Gli elettori votano per liste preordinate, con doppia candidatura: collegio plurinominale più listino circoscrizionale per il premio (la maggioranza è andata sotto in aula di un solo voto nello scrutinio segreto sull’emendamento FdI-Nm-Udc che prevedeva capilista bloccati più preferenze).