| 16 Luglio 2026 11:54 |

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Roma, 16 lug. (askanews) – Un sistema “misto”, proporzionale con premio di maggioranza, e parlamentari eletti attraverso le liste bloccate. A meno di dieci anni dall’ultima riforma elettorale – il cosiddetto “Rosatellum” – cambia di nuovo la modalità di eleggere Camera e Senato. Ecco le novità previste dalla legge elettorale Bignami – dal nome del primo firmatario del testo, il capogruppo Fdi a Montecitorio – che oggi ha ottenuto il via libera della Camera e passa ora all’esame del Senato.

PREMIO DI MAGGIORANZA. È fisso, cioè consiste in un numero predeterminato di seggi – 70 alla Camera e 35 al Senato – assegnato, in entrambe le Camere, alla lista o coalizione di liste vincitrice che abbia ottenuto almeno il 42 per cento dei voti in ciascuna della due Camere. In assenza di tali presupposti – anche solo in una Camera – il premio non viene assegnato in nessuna delle due Camere e anche i seggi del premio vengono ripartiti in maniera proporzionale.

TETTO AI SEGGI. I seggi del premio di maggioranza si sommano a quelli che il vincitore ha ottenuto con la parte proporzionale ma la legge stabilisce un tetto massimo: alla Camera 220 seggi, al Senato 113. Nel caso di superamento del tetto, i seggi eccedenti sono sottratti alla lista assegnataria del premio nella parte proporzionale. Dal tetto massimo sono esclusi i seggi degli eletti all’estero (8 deputati e 4 senatori).