Par condicio per i magistrati tributari che non vogliono recitare il ruolo di magistrati di serie B rispetto a quelli ordinari, amministrativi, contabili e militari. Ora che il primo concorso ha immesso in ruolo 173 nuove toghe alle prese con il tirocinio nelle Corti di giustizia e il secondo è ai nastri di partenza (il bando resterà aperto fino al 6 agosto ed entro il mese di settembre sarà nominata la commissione di concorso) il decreto legislativo legislativo approvato in via preliminare dal consiglio dei ministri rappresenta un’occasione da non sprecare per disegnare uno status della nuova magistratura tributaria che sia indipendente, imparziale e in grado di funzionare con efficienza.
Le agevolazioni fiscali 2026Dalla prima casa al recupero degli affitti: come orientarsi fra detrazioni e crediti nella dichiarazione dei redditiL'accordo tra magistrati e avvocati tributaristi
Un’esigenza che, stando a quanto emerso dalle audizioni di ieri dinanzi alle commissioni riunite giustizia e finanze della Camera, mette d’accordo tutti: magistrati, avvocati tributaristi e organo di autogoverno, il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, per il quale la presidente Carolina Lussana ha chiesto al parlamento un rafforzamento in termini di personale e risorse, in modo da realizzare una maggiore indipendenza dal Mef, come chiesto in audizione anche dall’Uncat (Unione nazionale delle camere degli avvocati tributaristi).







