Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNessun titolo di preferenza nel secondo concorso per magistrati tributari (il cui bando resterà aperto fino al 6 agosto e che vedrà la nominata della commissione entro il mese di settembre, si veda ItaliaOggi del 16 luglio) a favore dei dipendenti dell'Agenzia delle entrate, dell'Agenzia delle dogane e monopoli e dell'Ader. Il titolo di preferenza (che, ai sensi dell’art.12 del bando, non concorre alla valutazione delle prove, non incremento il punteggio conseguito dal candidato, non determina il raggiungimento della soglia di idoneità e non incide sul superamento del concorso, ma interviene a risolvere situazioni di parità tra i candidati) riguarda infatti “esclusivamente coloro che hanno prestato lodevole servizio per almeno un anno, presso il Ministero dell'economia e delle finanze». Non si estende dunque alle agenzie fiscali che sono enti e amministrazioni distinti dal Mef.
A chiarirlo è il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria per fugare ogni dubbio sulla legittimità del bando di concorso che, sui titoli di preferenza non fa altro che riproporre una clausola presente nelle procedure di concorso non solo per l’accesso alla magistratura ordinaria ma anche per le altre selezioni pubbliche.











