“La Scommessa Collettiva di Mario Adinolfi è andata avanti fino al marzo 2026”: lo rivela l’avvocato Stefano Brustia a Fanpage.it.
Continuano gli accertamenti sulla Scommessa Collettiva di Mario Adinolfi. Nel frattempo, però, continuano ad arrivare anche nuove testimonianze da parte di persone che sostengono di essere rimaste coinvolte nella presunta truffa messa in piedi dal giornalista.
L'avvocato Stefano Brustia, che assiste più di una decina di persone che sarebbero rimaste vittima della presunta truffa, rivela a Fanpage.it di avere contezza di un'altra persona che ha effettuato versamenti sui conti di Adinolfi anche nel 2026, tra gennaio e marzo, per una somma complessiva di 62.000 euro. Nello stesso periodo, un altro cliente dello stesso legale ha portato all'incasso un assegno bancario di 27.200 euro appena consegnatogli da Adinolfi, che è stato restituito impagato per mancanza di fondi. Una persona ha versato soldi sui conti di Adinolfi fino a marzo 2026: "Non un caso isolato" "Non si tratta peraltro di un caso isolato: dalle verifiche effettuate in Camera di Commercio risulta almeno un altro assegno insoluto, dell'importo di 31.000 euro – spiega l'avvocato Brustia – Il quadro che ne emerge dimostra il notevole cinismo con cui Adinolfi ha gestito i rapporti con le persone che gli affidavano i propri risparmi. Da un lato continuava a raccogliere decine di migliaia di euro da chi riponeva fiducia nel suo sistema, dall'altro emetteva assegni scoperti a chi reclamava la restituzione del capitale". Il tutto, secondo il legale, nella piena consapevolezza di non essere in grado di restituire né i rendimenti promessi né le somme investite.











