Più incendi (1.185 contro 1.076). Una superficie percorsa dal fuoco al di sopra della media degli ultimi 10 anni (5.718 ettari, +25%). Ma meno boschi distrutti dalle fiamme: 212 ettari contro i 709 ettari registrati nel 2025 nello stesso periodo.

È il bilancio aggiornato al 15 luglio – quindi assolutamente provvisorio – della campagna antincendi regionale per il 2026.

C'è un dato, sottolineano dalla Regione, che merita di essere ricordato ogni volta che si parla di incendi boschivi. Le alte temperature, il vento e la siccità possono rendere più rapida e devastante la propagazione del fuoco, ma non lo innescano. A provocare gli incendi, nella stragrande maggioranza dei casi, è l'azione dell'uomo. È questa la conclusione cui giungono, con impressionante continuità da decenni, le indagini del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

Negli ultimi cinque anni il Corpo forestale ha ricondotto centinaia di incendi a comportamenti colposi e dolosi. Tra le principali cause colpose figurano l'utilizzo imprudente di apparecchi meccanici, elettrici o a fiamma, gli abbruciamenti abusivi di stoppie, la mancata bonifica dei fuochi accesi nelle campagne, la carente manutenzione degli elettrodotti e altre gravi forme di negligenza.