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16 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 11:45

In un solo giorno in Sardegna ci sono stati quaranta incendi boschivi, nelle stesse ore in cui circa 40 gli ettari di macchia mediterranea andavano distrutti, nel parco naturale di Rauccio dagli incendi a Torre Chianca, in provincia di Lecce. In molte regioni, come Abruzzo e Campania, è stato dichiarato lo stato di grave pericolosità, mentre a Lecce e a Latina c’è il giro di vite del Comune e a Sorrento l’ordinanza del commissario prefettizio. Nel frattempo, arrivano i dati di Ispra del 2024 e del 2025. E raccontano che se nel 2024 l’Italia ha bruciato meno rispetti i 5 anni precedenti, restano colpite dagli incendi boschivi 16 regioni su venti per una superficie complessiva di 514 chilometri quadrati. Quasi la metà della superficie del comune di Roma Capitale. È quanto emerge dalle attività dell’Ispra nell’ambito delle osservazioni e monitoraggi degli impatti dei grandi incendi boschivi sugli ecosistemi. I dati del 2025? Dal 1 gennaio al 9 giugno 2025 risulta una superficie complessiva colpita da incendi boschivi di 34 chilometri quadrati (che corrisponde a poco meno della superficie del Parco Nazionale delle Cinque Terre), di cui quasi 10 chilometri quadrati appartenenti a boschi e foreste. Attualmente quasi il 70% delle aree forestali percorse da incendio si trova nella regione Calabria, mentre la seconda regione più colpita è il Trentino Alto-Adige.