Dall'inizio dell'anno in Sardegna sono divampati già 903 incendi in Sardegna, poco sopra la media decennale di 778 roghi. In fumo sono andati 4283,71 ettari di territorio (media decennale 2652 ettari) suddivisi in 127,32 ettari di bosco, contro 292 di media.

Del numero complessivo dei roghi buona parte è avvenuta a giugno, 670, mentre nei primi giorni di luglio sono già 33.

«La causa - ha spiegato il comandante del Corpo forestale regionale - è da ricercarsi in un mix di eventi che hanno reso questo giugno particolarmente difficile: caldo elevato, ha piovuto tutto l'anno e vi è tanto materiale secco. In più c'è il problema del popolamento delle campagne che sta rendendo questo mix pericoloso».

I dati sono stati diffusi dalla Regione e dalla protezione civile a margine di un incontro con Corpo Forestale, vigili del fuoco, Forestas, Arpas, Comuni e volontari, tutti impegnati nella campagna antincendio 2026.

Una campagna che si è aperta, però, con lo stato di agitazione dei sindacati dei forestali per le carenze di organico: circa 1300 in pianta organica, circa mille in servizio ma poco meno di 700 operativi e con un'età media alta.