HomeArezzoCronacaSanità aretina, Cisl: «Serve continuità, non un'altra rivoluzione organizzativa»La FP Cisl e la UST Cisl di Arezzo augurano buon lavoro al dottor Marco Torre per il nuovo incarico in Regione, ma lanciano l'allarme sul futuro della sanità provinciale: «Non possiamo permetterci ulteriori rallentamenti. Priorità al completamento delle riorganizzazioni, al rafforzamento del personale e all'avvio della sanità territoriale»Ospedale San DonatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 17 luglio 2026 – La CISL FP di Arezzo e la UST Cisl di Arezzo esprimono grossa preoccupazione in merito al futuro della sanità della nostra provincia. Facciamo gli auguri al dottor Marco Torre per il suo nuovo incarico in Regione. Dopo appena un anno ci ritroviamo senza un direttore generale che aveva messo in piedi una serie di riorganizzazioni che in parte devono ancora attivarsi. Siamo agli albori della partenza della sanità territoriale con le Case della Comunità e non solo, ci sono lavori da concludere all’ospedale San Donato e in altre strutture della provincia.
Il personale sanitario e amministrativo, logorato da tempo, porta avanti il proprio lavoro con coraggio e abnegazione all’interno di modelli organizzativi semi-nuovi e con l’applicazione degli strumenti contrattuali che ad oggi, dopo mesi dalla firma del contratto nazionale, sono ancora in attesa di entrare in vigore a pieno.








