Roma, 17 lug. (askanews) – Nel centenario del fondatore Hans Werner Henze, parte questo weekend del 17, 18 e 19 luglio il 51esimo Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Una manifestazione “corale” fuori dagli schemi classici del Festival, per la quale hanno lavorato e lavoreranno in stretta collaborazione una decina tra Conservatori, Università e Accademie di alta formazione, sei orchestre, artisti di fama internazionale, scrittori, intellettuali, ma anche bambini, adolescenti, famiglie poliziane e poi coreografi, danzatori, creativi multimediali, insomma un vero “cantiere culturale”, come dice il nome, vivo e proiettato nel futuro.
Si parte dunque oggi 17 luglio sin dal mattino con le tre sessioni del convegno “Mi attende forse qualche impresa?” organizzato in collaborazione con le cinque Accademie d’arte e di musica di Nordreno – Westfalia, raccolte nel Kolleg der Kuenste e con l’Accademia Europea delle Arti Palazzo Ricci. Curati da Elena Minetti, Erdmuthe Brand, Judy Diodato, i lavori, aperti al pubblico, si concluderanno il 18 luglio nel Palazzo Comunale, per indagare l’attualità dell’eredità henziana a Montepulciano e nel mondo.
Quindi, sempre oggi alle 18.30 il centro storico poliziano verrà invaso dall’eredità più viva di Henze, grazie alla storica Banda Poliziana in versione marching band, espressione tangibile di una cittadina che proprio grazie a Henze e alla sua scuola ha un’elevata concentrazione di musicisti dilettanti attivi. Poi alle 21.30 nel Tempio di San Biagio, capolavoro del Cinquecento toscano, il Concerto sinfonico di Apertura prevede una pagina di Henze trascritta da Detlev Glanert e la popolare “Eroica” di Beethoven, con l’Orchestra Sinfonica delle Alpi e il giovane ma già affermato soprano Marily Santoro diretti da Markus Stenz; l’appuntamento sarà poi replicato al MusicaRiva Festival.











