La strada era già tracciata dal 1870: la Canaglia, il primo foglio che poi diventerà La Provincia Pavese, cercava la sua strada verso l’unità e il progresso. Fuori c’era un gran fermento post-unitario, sulla scena locale si affacciavano personaggi come Benedetto Cairoli e Cavallotti in un’Italia fatta da poco e una provincia appena unificata con Pavia Lomellina e Oltrepò. Era il 17 luglio come oggi e Contardo Montini un giovane garibaldino proseguiva la sua guerra, tornato dal fronte, a colpi di penna. La storia della Provincia Pavese è lunga: è uno dei quotidiani più antichi ancora in edicola oggi e dunque ha attraversato la Storia. Oggi ne celebriamo il compleanno con un numero speciale, con quella sovracopertina che fu il primo numero coraggioso e impertinente (nessuna tipografia di Pavia ebbe l’ardire di pubblicare il foglio e Montini arrivò fino a Piacenza per trovare uno stampatore che accettò il rischio), con la consapevolezza di guardare non solo al passato con orgoglio ma al futuro con determinazione. La sfida è raccontare le storie di chi questo territorio lo muove, lo interpreta, lo costruisce ogni giorno. In oltre centocinquant’anni di storia la Provincia Pavese ha subìto le repressioni sabaude per le tendenze repubblicane, ha perso un direttore in guerra nel 1917, è stato chiuso dai fascisti, è risorto dopo la Resistenza, è passata attraverso grandi rivoluzioni tecnologiche, dal piombo a freddo e dalla carta a Internet: il mondo digitale, abbracciare le nuove generazioni, che troppo spesso considerano il giornale qualcosa di lontano e che sa di passato. Noi abbiamo dunque una grande sfida, quella di mantenere in equilibrio il passato e il futuro, tra memoria e prospettive, con l’impegno di preservare ciò che è stato e costruire ciò che sarà. Buon Compleanno Provincia Pavese simbolo di una storia che continua a vivere e a crescere.