È iniziato tutto una domenica del 1870. Il 17 luglio per l’esattezza, e quel giorno a Pavia c’era grande attesa perché non solo si votava ma usciva il primo numero della Provincia Pavese che allora si chiamava La canaglia perché era nato per dare fastidio ai monarchici, per raccontare il sogno dei garibaldini che stavano facendo l’Italia. Oltre centocinquant’anni dopo, la Provincia Pavese è ancora questo: una voce che vuole raccontare chi siamo, intercettare i cambiamenti senza smarrire la famigliarità con la comunità che la sostiene da oltre un secolo e mezzo. Il mondo cambia e noi vogliamo raccontarlo e interpretarlo, ma questo territorio, il Pavese, la Lomellina, l’Oltrepò è e sarà la nostra bussola, la chiave di violino per intraprendere questa avventura. Non facciamo questo per un gretto provincialismo, ormai improponibile in una realtà globale ma perché questo è il nostro compito. Assolto da quel lontano 1870 in cui con la breccia di Porta Pia l’Italia arriva fino a Roma. Le nostre imprese, le tante eccellenze partono da Pavia e vanno ben oltre la capitale, in tutto il mondo. Noi vogliamo dare loro voce e vogliamo essere il megafono dell’opinione pubblica. C’è una spinta profonda e ci sono energie che circolano ben oltre i limiti delle crisi che ci attanagliano: i salari non più al passo dell’inflazione, la geopolitica che fa impennare le bollette e i costi dell’energia, i conflitti che disorientano e frenano l’export. E poi, le nuove povertà, l’invecchiamento della popolazione e l’abbandono di vaste aree interne e di montagna. Daremo spazio a tutto e a tutti ma con spirito positivo e quel necessario ottimismo di fondo che vengono da una storia lunga, travagliata ma colma di successi. Insomma, ci proiettiamo, speriamo insieme a voi cari lettori, verso un futuro che immaginiamo complesso ma anche meno avaro e scuro di quel che immaginiamo. Ringrazio l’editore che mi ha dato fiducia e completa libertà, saluto Giacomo Bedeschi, che mi ha preceduto e va a dirigere la Nuova Sardegna. Mi affido a voi e al dialogo che ogni giorno terremo.
Il nostro impegno: essere la bussola per il territorio
L’editoriale di Manila Alfano, dal 1 luglio alla direzione della Provincia pavese
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