Schlein e Conte all'unisono: "Il vostro obiettivo è il Quirinale". Il terrore per il dopo Mattarella

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

"Il vero obiettivo di Meloni è il Quirinale" dicono in coro dai banchi di Montecitorio, Giuseppe Conte (foto) ed Elly Schlein. E ancora l'avvocato del popolo, leader del M5s: "Vi state confezionando una legge elettorale vergognosa con un premio di maggioranza incostituzionale ma noi non vi permetteremo di confondere il colle del Quirinale con Colle Oppio". Così nel giorno del voto finale sulla legge elettorale a Montecitorio, il campo largo finisce di dissimulare, getta la maschera e disvela le carte. Succede tutto poco prima di pranzo in occasione delle dichiarazioni di voto sullo Stabilicum. Prima "Elly" e "Giuseppe" concordano la linea da tenere, definiscono il perimetro della strategia d'attacco contro la compagine di governo. Ed è forse il motivo per cui, per una volta, Conte utilizza il noi, quasi a voler far sapere all'esterno che la coalizione avanza come un moloch: "Uniti abbiamo fatto una battaglia in Parlamento contro la vostra arroganza e questo è solo l'antipasto". Schlein è in scia e non è un caso se anche lei utilizzi la prima persona plurale: "Lavoreremo con tutti gli alleati per vincere con qualunque legge elettorale, per mandarvi a casa e migliorare finalmente la vita delle persone".