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«Lo dico chiaramente: non intendiamo rassegnarci a non conoscere tutta la verità sulle stragi. Non ci fermeremo fino a quando la sete di verità e giustizia non sarà saziata». Lo ha detto il presidente dell’Anm Giuseppe Tango, intervenendo al palazzo di giustizia di Palermo, al «Ricordo di Paolo Borsellino», un incontro promosso e organizzato dal presidente della Corte di Appello, Antonio Balsamo e dalla procuratrice generale Lia Sava. Prasenti, tra gli altro, anche il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, il capo della procura di Caltanissetta, Salvatore De Luca, il presidente del tribunale Piergiorgio Morosini, autorità civili e militari. Nell’aula magna anche Lucia Borsellino, una delle figlie del magistrato ucciso 34 anni fa in via D’Amelio, 57 giorni dopo Giovanni Falcone. «Il nostro dolore è sempre vivo e - ha aggiunto Tango - in questo caso non è neppure lenito dall’accertamento della verità che purtroppo continua a essere incompleta, per usare un eufemismo, e il cui raggiungimento deve costituire il bene primario di una democrazia»








